Il miglior Street Food in Europa si trova a Palermo

Per i Siciliani, ed i palermitani in particolare mangiare è una cosa seria, è un rito, è un momento di aggregazione, è una scusa per interrompere l’attività quotidiana e stare insieme alle persone per condividere, scambiarsi idee e conoscenze. A Palermo si mangia da sempre, e da sempre si mangia dovunque. Quello che da molti è conosciuto come Street Food, cibo da strada, a Palermo è presente da secoli. Questa tradizione secolare ha portato Palermo ad essere eletta dalla community di VirtualTourist come la quinta città al mondo per lo street food, dietro soltanto a città asiatiche e prima tra le città Europee.

Passeggiando per Palermo sarà normale trovare gente che mangia o schiticchia qualcosa a qualunque ora del giorno e della notte, e sarà ancora più normale trovare, pressoché dovunque, carretti e bancarelle che propongono lo street food palermitano, su tutti il Pane e Panelle, e il Pane ca’ meusa.

In entrambi i casi il pane per eccellenza che troverete è o la vastedda, un pane di farina bianca di forma rotonda, o la mafalda, un tipico pane ad S con una striscia in mezzo, in molti casi la dimensione della mafalda è tale per cui viene divisa in due è viene definita mezza mafalda. Il pane con le panelle è quindi una vastedda o una mafalda con della farina di ceci che dopo essere stata cotta come una farinata o una polenta, viene poi fatta raffreddare e fritta nell’olio caldo. Il profumo e la morbida consistenza delle panelle saranno un ricordo da portare a casa.

Anticamente, per distinguere una friggitoria dall’altra ogni stampo con cui si faceva la panella aveva un’effige incisa, che stava ad indicare non solo la friggitoria di provenienza, ma anche la freschezza del prodotto, perché se non c’èra l’effige o la panella era troppo fredda o era stata fritta più di una volta, e quindi il palermitano non la gradiva. Per gustare al meglio il vostro panino potete chiede l’aggiunta di crocché di patate, condite con menta e prezzemolo, o di melanzane fritte. Non ci sarà nulla di più buono che addentare un pane e panelle passeggiando per la città o ammirando uno dei monumenti circostanti.

Il pane ca’ meusa è invece un pane condito con interiora (milza, polmone e trachea del manzo), cotti nello strutto e condito o con del caciovallo o con del limone. Quello che inizialmente può sembrare un panino forte da mangiare, in realtà sarà uno dei panini più buoni che avrete mai mangiato. Il piatto tra l’altro ha origini antichissime e risale al tempo in cui gli ebrei erano presenti in forte numero a Palermo. All’interno di uno dei quartieri ebraici, quello della Guzzetta, vi era il macello Kasher, ma gli ebrei, per le loro regole, non potevano essere pagati in denaro per la macellazione della carne e per tale motivo venivano dati loro la milza, il polmone e la trache del bue. Incominciarono allora a venderlo ai Cristiani dopo averlo fritto nello strutto, dando vita ad uno dei piatti tipici dello street food di palermo.

Entrando in uno degli innumerevoli bar o forni della città non sarà difficile gustare una fragrante arancina, un timballo di riso ripieno di prosciutto, formaggio e besciamella (di forma ovale) o di ragù di carne (di forma tonda), oppure uno dei tipici “pezzi” delle rosticcerie palermitane, come il calzone o la ravazzata, una pasta brioche ripiena di ragù di carne e cotta al forno. Per non parlare dello street food dolce: cannoli, iris fritte con la ricotta, sfince, brioche con il gelato o con la granita, ogni occasione sarà quella adatta per fare una sosta e mangiare qualcosa di tipico.

La posizione di Suite Quaroni, nel cuore di via Maqueda, nel centro storico di Palermo, è l’ideale per chi vuole gustare i sapori tipici dello street food di Palermo, nei dintorni troverete tanti locali, friggitorie tipiche, bancarelle dove potervi fermare e sperimentare la cucina siciliana.